THE WRITERS »-(¯`v´¯)-»

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Racconto ancora senza titolo...
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LUNEDI'

Silvia...

Le cose cambiano e con loro anche le persone e tutto quello che c'è intorno anche l'aria che respiriamo... Questo lo sai vero?
Mi fa male restare sola in casa, la mia testa è affollata da parole e frasi sconnesse, no cavoli, per lui forse avevano un senso. Testa di cazzo. Tutti quei giri di parle solo per dirmi che si è stancato di me, mi sarebbe bastato anche un semplice "ti lascio" o magari qualcosa di più teatrale del tipo "Sei una donna meravigliosa, e quindi non posso stare con te perchè non ti merito" e invece mi ha piazzato tutta quella solfa da rincoglionirmi così tanto da non riuscire nemmeno a obbiettare, o che so, lasciare quella che era stata casa nostra con più dignità (invece di andar via con gli occhi impastati dal mix lacrime-trucco) e magari con la macchina del cappuccino sottobraccio.
Vivere con te è stato un sogno.
La realtà è invece un appartamento, troppo grande e troppo vuoto quando gli amici sono via.
Negli ultimi anni ho cambiato troppe case, spero che almeno questa sia la definitiva: fino ai 18 anni con i miei, al sud di Loreland, poi la decisione di andare a vivere a S.T. con mia sorella Emma lì conobbi Sandro il mio primo, vero, grande amore, filava tutto liscio fino a quando lui, il re dei discorsi complicati, non mi chiese di andare a vivere insieme.
Da lì la fine fu il passo successivo... Un bella domenica mattina mi mise alla porta. Furono pianti, isterismi e interie confezioni di gelato consumate.... Tornai a vivere con mia sorella ma solo per poco: aveva deciso di mollare lavoro, amici e ME per volare a Parigi inseguendo il suo nuovo amore...
Magari ne avessi avuto il coraggio anch'io Andare via, via da Sandro che mi aveva mollata da codardo, dal codardo che era sempre stato, con conseguente depressione= abbandono degli studi (Lingue a tempo perso)= incazzatura dei genitori (sei sempre stata un fallimento)= continui litigi con la sorella rompipalle fuggita a Paris (devi prendere in mano la tua vita!).

Se non fosse stato per Robbie sarebbe crollata. Ma lui non c'è adesso
<< Sono a casaaaaaaa... Caraaaa ci sei? >>
come non detto!
Robert il mio miglior amico mi aveva convinta a trasferirmi da lui a tempo indeterminato nel grande appartamento che divideva con Sara e Michelle. La vecchia coinquilina se n'era andata di punto in bianco (chissà, forse anche lei a Parigi?) e Robbie non aveva perso tempo a bloccare la stanza per la sottoscritta. La casa è una reggia: quattro singole, due bagni e una cucina immensa dove spesso e io e Robbie ci ubbriachiamo di sangria e poi malediciamo gli uomini che ci hanno fatto stare male. Robert, per gli amici Robbie visto il suo amore smodato per l'ex take that R.Williams, gay dichiarato dal momento in cui iniziò a parlare.
La madre era svenuta. Il padre ricoverato d'urgenza.
Per fortuna le cose a casa sua da qualche tempo erano cambiate: ora la madre gli rivolgeva la parola e il padre aveva smesso di bestemmiare.
<< Uh il mio gay-o maritino... Era ora che tornassi stronzo, questa casa ha il potere di mettermi addosso una malinconia... Sono così demotivata! >>
<< Quanto sei monotona >> apre il frigo ma continua a sgrifarmi << Sei una piaga, stai sempre a lamentarti! Benvenuta nel mondo dei grandi BIANCANEVE! Sei pure diventata responsabile al Call Center del cazzo! >>
<< Sono diventata SUPERVISORE perchè la tipa che era in carica prima di me era una mezza chiavica e dovevano sostuirla per forza! E poi sai bene che non ho questo quello che volevo dalla vita...>>
<< Ricominci? Devo rifarti la predica di tuo padre? "Avresti potuto finire l'università, saresti stata un'ottima interprete" >> dice scimmiottando mio padre e rimanrcando il suo accento del sud. << Comunque ora sbrigati che la cena non si prepara da sola! >>
<< Ma mi hai preso per una colf del cazzo??? IO SONO STANCA!!! E poi Sara e Michelle dove sono??? >> dico guardando l'orologio apprensiva come una mamma.
<< Cazzo ne so? Io stasera vado al cinema col mio istruttore di Yoga >> sfodera un sorriso sornione e si lecca le labbra.
<< Non dire altro... Promettimi che non ti farei spiegare subito la posizione del gatto che si stira col culo in su, ok??? >>
Scoppiamo a ridere e in quel momento la porta d'ingresso si spalanca: è arrivata Sara.

Sara
Merda
merda
merda!
Il lunedì di merda. Sono un cesso, ho 27 anni e ne dimostro 37 No 77! Le doppie punte hanno deciso di attaccarmi e ho una pancia gonfia da ottavo mese di gravidanza per colpa delle maledette mestruazioni in ritardo. Gesù Cristo, ci mancava solo il brufolo sul mento: ora la befana è bella che pronta.
Ah, Con Matteo è finita.
Sabato, alla festa di Giorgio, detto da mia madre il palletta (è stato battezzato dai miei per non so quale strano caso del destino e mi è toccato andarci). Per la frustazione sono andata al cesso a piangere, quasi andavo a sbattere contro un ragazzino gli ho tirato fuori un sorriso fasullo della serie "levati dalle palle" e lui è sparito.
Comunque non pensavo che Matteo venisse, io sono stata costretta a fare atto di presenza ma lui è venuto per me... E poi mi ha mollata! Eh già, stavolta è stato lui a mollarmi. Vediamo quanti giorni ci mette a tornare!
Giuro che proprio non lo capisco! Il mese prossimo lo mollerò io, magari con la scusa che odio il colore della sua macchina o perchè non mangia la carne... Gesù ormai ci aggrappiamo alle cose più stronze eppure non riusciamo a mollarci definitivamente: ci amiamo troppo o ci piace troppo farci del male?
Ed io che gli ho anche comprato l'i-pod per il suo cazzo di compleanno, fanculo non glielo do mica!
Finalmente a casa! Solo la vista della palazzina gialla mi rassicura...
<< ECCOLAAAAAA!!!! >> annuncio << Sciao Sil', Ciao Rob! >>
<< Ciao Saretta! >> che carini! Se lui non fosse gay e se lei non fosse ancora in trip per quell'idiota di un Sandro sarebbero la coppia perfetta!
<< Che si mangia??? >>
<< Ancora niente... La nostra Silvia ha deciso di scioperare! >>
<< Scusate ma chi ha deciso che io sono la cuoca? >> protesta lei debolmente.
<< Quante persone in questa casa sanno cucinare? >> chiedo, mentre faccio volare le scarpe per la stanza.
<< Solo io...>> risponde Silvia, guardandomi con disapprovazione, odia il disordine ed io sono la persona più disordinata del mondo.
<< Selezione naturale... Selezione naturale! >> dico chinandomi a raccoglierle per poi farle volare nella mia stanza. Sentiamo un rumore, avrò rtto qualcosa? Chiudo la porta dietro di me facendo finta di niente... << Io per esempio posso allietare le vostre giornate con la mia voce celestiale, portarvi vestiti a basso prezzo e badare ai vostri figli un giorno... >> già la mia vocazione è quella di fare la cantante ma fino a quando non vincerò un Emmy dovrò accontentarmi di lavorare part time come commessa in un negozio di abbigliamento (dove mi fanno lo sconto del 30% su tutto) e di fare la baby sitter la sera... Per ora ho un bimbo stupendo di 2 anni di nome Kevin.
<< A proposito... >> Robbie si da una pacca in fronte. << Quasi dimenticavo! T'interesserebbe lavorare in un'agenzia di viaggi??? >> interessante... Sconti sui viaggi????
<< A tempio pieno? No perchè a me di lasciare il negozio non va! >>
<< No no, cercano qualcuno solo fino alle tre del pomeriggio... Tanto al negozio non vai mai prima delle quattro e mezzo, no? >>
<< Sai che mi piace l'idea? Credo che non ci siano problemi... Ma di chi è l'agenzia? >>
<< Un cliente dello studio >> Robbie lavora da un commercialista molto noto in città << Però attenta perchè ha la fama di essere un donnaiolo unico...>> lo dice con aria sognante. << E' davvero affascinante! >>
<< Qualcuno qui non scopa da tempo! >> dice Silvia mimando il gesto poco carino delle seghe.
<< Parla per te, Miss La tengo in deposito in attesa del principe azzurro! >>
<< Ah, ah! Allora Sara che fai ci vai? >>
ci devo pensare un pò su, ma sicuramente è una bella occasione. In agenzia c'è poco e niente da fare e poi è un lavoro che conosco visto che mio padre era titolare di un'agenzia di viaggi! Poi purtroppo è andata com'è andata e... Meglio non pensarci!
Pochi minuti dopo ci sediamo al tavolo, Michelle non è ancora arrivata e sicuramente nemmeno stasera cenerà con noi! Lavora sempre fino a tardi in una società dove fanno cose che hanno a che fare con i pc, INFORMATICA, BHò! Sono piuttosto ignorante, per la serie chi cavolo ne capisce qualcosa! Ma anche se ci fosse sarebbe persa nei suoi pensieri a cuoricini dedicati al nostro vicino di pianerottolo: Angel.
Silviuccia stasera ci ha fatto la pizza in casa, come ha fatto non lo so ma l'adoro! Da quando è venuta a vivere con noi la nostra vita è nettamente migliorata! Mi ci sono affezionata subito, ama fare la scorbutica ma ha veramente un gran cuore.
Mangio veloce il mio trancio e vado a farmi una doccia, alle nove devo essere a casa del piccolo Kevin, i suoi sono invitati a non so quale cena (ma secondo me hanno affari loschi quei due, tipo club di scambisti)!
<< Robbie non è che mi daresti un passaggio dai Connor??? >>
<< Belli voi, eh??? E chi pulisce qui? >>
<< Ti aiuto io...>> una voce all'ingresso ci fa trasalire, Angel. Non capisco come fa a intrufolarsi sempre in casa nostra...<< Mi ha aperto Michelle...>> come fa a leggermi nel pensiero? Oh certo, casualità sono arrivati insieme...
Angel è il ragazzo più strano che esiste sulla faccia della terra: è ricchissimo, noi sappiamo tutto perchè i suoi averi li gestisce il commercialista dove sgobba Robbie (alla faccia del segreto professinale), suoi sono morti e lui si è comprato (o forse è proprio la palazzina ad essere sua) questo appartamento e nella vita lui fa... del bene!
Forse il suo vero nome non è nemmeno Angel, lui è convinto però di essere un angelo e passa le sue giornate ad aiutare tutti a partecipare ad eventi di beneficienza ecc ecc...
Angel sembra voler intavolare una delle sue prediche su quanto tutti noi possiamo fare del bene nel nostro piccolo, Ora è in fissa con l'africa... Chissà se mi presta qualche euro??? Più terzo mondo di me! Io e Robbie ci scambiamo uno sguardo d'intesa e ce la squagliamo.
<< Ciao Sil', Ciao Angel! >> diciamo in coro. << Ciiiiiaaaooo Michelle! >> bacio la mia migliore amica che è diventata tutta rossa solo perchè Angel le ha messo una mano sulla spalla! Michelle è la ragazza più intelligente che conosco, si è laureata in ingegneria informatica (io non sapevo nemmeno che ci fosse una facoltà del genere) e ha fondato questa società con un suo compagno di corso da qualche anno, producono software informatici. Arabo! Oltre ad essere un pozzo di scienza è molto bella, lei si lamenta sempre perchè non ha tette (dice proprio così, le chiama tette come se avesse 5 anni e volesse allattare) ma io mi taglierei a fette per poter mettere il bikini super ridotto come lo usa lei.
In questo appartamento io mi sento la più cessa di tutte: Michelle con i suoi capelli alla Viktoria Beckam, il fisico asciutto e l'andatura elegante fa la sua figura, il gay bello deve esserlo per forza sennò la gente come può dire "è troppo bello, dev'essere gay" sempre palestrato, abbronzato e idratato e Silvia tutta curve con delle labbra carnose e degli occhi troppo belli.
Poi ci sono io. Il cesso immane.
Mi guardo lo specchio, mi scruto, e mi vedo sempre inadeguata! Spendo tutto quello che guadagno in vestiti perchè sono un'insicura... Ho i capelli sul biondo tiziano ma li vorrei tutti biondi o tutti rossi, gli occhi verdi ma li vorrei azzurri.
Madò.
<< A che pensi? >> mi dice Robbie fermandosi davanti casa Connor
<< Che se non fossi frocio vorrei farti... Tanto ormai sono single! >>
<< Cara tu sei sigle a giorni alterni, magari domani lui si presenta con un mazzo di fiori... Che guardi? >>
<< Quel ragazzo biondino...>>
<< Avrà al massimo 18 anni! >>
<< Mica me lo voglio sposare è solo che mi sembra di conoscerlo...>>
<< Si vabbè, fammi andare che mi attendono! >> bacio forte sulla guancia Rob e scendo.
Il ragazzo mi guarda.
Io salgo e sulle scale ricordo dove l'ho visto:
è lo stesso ragazzo che ho urtato in bagno la sera della festa, ormai lo vedo dappertutto. Se non sbaglio l'ho intravisto anche in negozio con la sua ragazza... Si si è proprio lui! E' come se fosse spuntato dal nulla all'improvviso. Per le scale incontro la sua ragazza che guarda caso abita proprio nel palazzo dove abita anche Kevin, che strane coincidenze...


Manuel

Cazzo se mi sento frastornato oggi.
il lunedì di merda mi distrugge e questa stronza di una prof non aiuta di certo... Vorrei alzarmi e urlarle in faccia quanto mi sta sul cazzo ma invece me ne sto qui seduto al primo banco a fare sorrisi lecchini ed annuire mentre la merda pensa a che bravo ragazzo io sono.
fanculo.
Giulia sembra davvero attenta alla lezione, ogni tanto mi sfiora la mano in segno di affetto... Magari ha capito quanto sono scazzato e con il suo gesto prova a darmi coraggio:
solo un mese alla fine della scuola e l'anno prossimo io e lei ce ne andremo da qua, io a fare medicina e lei giurisprudenza... Che coppia perfetta...
Mio Dio mi manca l'aria...
Praticamente nella mia vita ho avuto sempre e solo lei, e solo nel senso di avere il suo amore, i suoi baci e qualche pomiciata perchè nonostante i nostri 5 anni insieme io da lei non ho "avuto" altro...
Ho 19 anni e non ho mai scopato.
I miei amici sono degli sfigati e mio padre mi rompe il cazzo ad ogni movimento che faccio...
E poi vado a pretendere che lei mi noti? So solo che si chiama Sara, che avrà un fottìo di anni più di me ma che è figa da far paura.
Penso e ripenso a sabato sera, quando ci siamo incontrati e mi ha sorriso... Al cesso! Ma cazzo, qualcosa di più romantico no?
Eravamo lì in quel locale alla festa di Giorgio (uno degli amici sfigati) e non so per quale fortunato caso del destino c'era anche lei... Dovrò farmelo spiegare dal grassone di merda.
Comunque era bella, bona, figa, eccitante... Con quei pantaloni neri stretti e le scarpe col tacco a spillo... Non ricordo altro che il suo culo che mi sfoggiava davanti come in una sfilata perversa dove io ero lo spettatore segaiolo tuttobrufoli e lei la strafiga... Quindi levando la sfilata perversa il resto è tutto realtà.
Stava là seduta con le sue amiche, tutte tirate, con la sigaretta in bocca e con i colpi di sole. Peccato solo per quel peso massimo del suo tipo che non la mollava un minuto, sennò sarei andato da lei e mi sarei presentanto - si come no - vabbè magari invece di fare la figura del cazzo moscio avrei fatto il brillante, la avrei chiesto una sigaretta (anche se non fumo) o qualcos'altro.
E quei coglioni dei miei amici si sarebbero fottuti.
Il mio amico Massimo ronza intorno all'amica di Sara, una certa Simona, e sabato sera ha pensato bene di fare il buffone per farsi prendere da tutte loro per il culo.
Al posto suo sarei morto mille volte perchè ho una timidezza di merda. Sarà colpa di un padre rigoroso e di una madre ultra protettiva?
Comunque la serata è migliorata quando uscendo dal bagno con la mia solita faccia da ebete ed eccola di fronte a me, con i capelli biondi e lisci e tutto il suo materiale-da-seghe in bella vista (ora che ricordo aveva una maglia scollata e si vedeva anche la forma dei capezzoli dal tessuto liscio... O forse me lo sto inventando?) e mi sorride. Si sorride proprio a me!
Io da bravo stronzetto senza palle mi scanso e la lascio passare mentre avrei dovuto trascinarla di forza nel bagno e farmela lì su due piedi.
Poi il suo tipo mi avrebbe preso a pugni fino a farmi esplodere la faccia ma almeno ne sarebbe valsa la pena.
<< Amore sei distratto...>> mi bisbiglia Giulia preoccupata << qualcosa non va? >>
la campanella.
L'intervallo.
<< No amore, tutto ok... Vado un attimo in bagno...>>
Non è tutto ok, mi è appena venuto duro e ancora davanti a me mi aspetta una lunga giornata...


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...and the waiting is the hardest thing to take in a moment more before we break. if you have to let it go, and these dreams keep you awake, if you have to let it go, walk away...

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Oh May put your arms around me
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And what you are is beautiful

May do you wanna get married
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When everything's made to be broken
I just want you to know who I am

 
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2 - Si va verso il martedì, il giorno più fesso della settimana

Robbie.


Il lunedì mi ucciderà prima o poi.
O forse è stato l'incontro con Benji, il mio maestro di Yoga?
Bel film, un drink e una volta a casa scopro che esiste la "posizione del piccolo uccello".
Morale della favola, ho fatto la "posizione del morto" e poi, due baci sulla guancia e sono corso verso a casa a frignare tra le braccia di Silvia.
Anche lei sta da schifo, ha scritto un libro, un bel libro secondo il mio parere, con una sua amica sciroccata ma nonostante sia una storia avvincente non riescono a farla decollare. Silvia prima di essere supervisore al call center del cazzo è una scrittrice. Non è capita ma lo è.
<< Farai fortuna dopo la tua morte amica mia.... >>
<< La colpa è della mia socia è una svogliata di merda. E ci tira addosso un sacco di sfortuna con la sua negatività! Se penso a tutto il tempo che abbiamo perso a scrivere, correggere... Cazzo che ho perso! Lei in pratica si è limitata ad annuire e a cambiare discorso quando... >> si blocca. << Oh ma a te che t'importa? >>
<< Si, infatti. Sono venuto io a lagnarmi da te, domani sera sarà il tuo turno... La vita è una merda. Facciamo un figlio? >> lei strabuzza gli occhi.
<< Sei gay. >>
<< Sei frigida. Ti metto su un porno, facciamo un figlio? >>
<< tu sei pazzo!>>
<< Madonna l'ha fatto con Rupert Everett! >>
<< Ma Will e Grace non ci sono riusciti... Vai a dormire adesso, che domani è martedì e si lavora! >>
<< Hai perso la tua unica occasione, e se vuoi saperlo per me sarebbe stato un grosso sacrificio, anche se come uomo saresti abbordabile ed hai pure dei baffi molto sexy. >> lei sbuffa sconsolata ma noto che con la coda dell'occhio si scruta il volto.
<< Beviamoci su! >> mi dice all'improvviso, è già martedì. La mezzanotte è passata da un pezzo... Beviamo di brutto, ho paura che domani nessuno dei due andrà a lavorare!

Mentre ridiamo e scherziamo sento una strana malinconia, ogni volta che qualcosa mi va male la mia mente corre verso il mio ex. Andrew, il grande amore. L'amore della mia vita. L'uomo che ha prima preso con la forza il mio cuore e poi un bel giorno ha deciso che non lo voleva più. Ma non perchè non mi amasse, sia chiaro. La sua piccola e ristretta mente è stata la sua, e la mia rovina. Non è riuscito a dichiarasi e si è sposato per far contento i genitori. Ha anche un figlio...
Sento gli occhi riempirsi di lacrime, Silvia mi guarda sconsolata.
<< Non dovresti bere se ti fa questo effetto... >>
<< Ha avuto un figlio... >> biascico.
<< Lo so, lo so. Ce l'ha avuto 5 anni fa... >> mi accarezza dolcemente. Lui ha avuto quello che io non potrò mai neanche sognare di avere.

Michelle, martedì mattina.


<< Metta una firma qui. >> impeccabile e professionale.
Con il Porco.
Mi sono vestita da suora stamattina perchè il Porco non possa fare le sue battutine sessiste e antipatiche del tipo: "Vergogna, non è giusto che una così gran bella ragazza perda tempo in uno squallido ufficio ad ammuffire dietro ad un computer." Dovrei vergognarmi di essere a capo di una società perchè sono carina o perchè sono donna? Le battute del Porco non fanno ridere nessuno.
Forse un pò il mio socio, Trevor. Ma Trevor è solo un cretino.
<< E' finita, ce ne siamo liberati! >> esclamo quando il Porco Maiale (è salito di grado) lascia il nostro ufficio.
<< Dovresti essere più simpatica con i nostri clienti. >>
<< Cosa? Ma non vedi quant'è viscido? >>
<< Viscido o no ci ha lasciato un assegno con diversi zeri mia cara! >>
<< Quindi per ringraziarlo avrei dovuto dargliela? >> Oh mio Dio cos'ho detto?! Non è da me usare un simile linguaggio. Trevor mi guarda come se avessi appena confessato che sono una spietata serial killer di innocenti vecchine e poi scoppia a ridere.
Trevor è un super cretino.
<< Ok, scusa Michelle è solo che a volte sembri una ragazzina. Però su una cosa hai ragione quel Murphy è veramente un gran porco! >> dice facendosi improvvisamente serio.
<< Si? E da cosa l'hai intuito, ti ha guardato il sedere? >>
<< Peggio. >> il suo assegno è datato. Non vedremo i nostri soldi prima di altri tre mesi.
Sono depressa, incazzata e delusa. Tanto lavoro per non avere nulla nelle mani.
Devo parlare con qualcuno.
<< Sara ho bisogno di te. >> sono seduta a terra, nel mini mini cesso dell'ufficio. Ho bisogno di parlare con Sara, a quest' ora sarà a casa a prepararsi per il colloquio all'agenzia di viaggi. Purtroppo, invece della mia migliore amica, dall'altro capo risponde Matteo. Il suo non più ex.
<< Siamo tornati insieme! >> annuncia lui tutto contento. Quanto durerà questa volta?
<< Lei dov'è? >>
<< Sta facendo la doccia... >> lascia la frase in sospeso, per farmi intendere che hanno appena finito di fare sesso.
<< Oh bhè si, bene! Auguri. L'igiene è importante! >> rispondo impacciata. << Vabbè dille che ci vediamo stasera. >>
<< Ah ah. >> già mi sembra di vederlo annuire distratto mentre si guarda la mani. Matteo ha la fissazione delle mani. E dei capelli, non ho mai visto un ragazzo con dei capelli così folti. Ah si e anche del fisico, va in palestra un giorno si e l'altro pure. Una volta Sara mi ha confessato che con lui il sesso è fantastico ma allo stesso tempo snervante e faticoso come un'ora di G.A.G.
<< OK CIAO! >>
E adesso... Silvia non mi risponderà mai a quest' ora, lo stesso Robbie.
A dire il vero vorrei avere il coraggio di chiamare Angel.
Ma non posso.
Sarebbe troppo imbarazzante e poi mi sentirei male e impacciata...
All'improvviso sul mio display appare il suo nome.
OH-MIO-DIO
<< A-angel... Ciao. Tu-tutto bene? >>
<< Lo chiedo io a te. >> il guaio con lui è che si preoccupa sempre per gli altri ma lo fa in modo così naturale da farti sentire sempre la solita egoista che se la prende per dei luridi soldi mentre la gente muore di qualcosa. << Avevo voglia di sentirti. >> questa mi è nuova.
<< Davvero? >> istintivamente mi alzo da terra e mi guardo allo specchio, come se un momento all'altro potesse apparire e vedermi col trucco sfatto di chi ha pianto.
<< Sono da te. >> mi volto ma dietro di me c'è solo la tazza. << Con la mia anima ti sono accanto. Il mio spirito aleggia da te, lo senti? >>
al momento nell'aria aleggia solo la puzza di cesso, mento.
<< Si. >>
<< Michelle, quello che ti farebbe stare meglio è un incontro piacevole. Magari a qualche evento esclusivo. In due... >>
OH MIO DIO OH MIO DIO, non sta succedendo davvero.
Io e lui.
<< In effetti Angel... si è così... In due... Ma tu sei... >> lo sento ridere. La sua risata cristallina e un pò da folle.
Eppure lo adoro.
<< Ho qualcosa in serbo per te, tra cinque minuti un corriere busserà alla tua porta. Ciao Michelle. >>
<< Angel... Ehi! >> ha riattaccato!
5 minuti, un corriere?
Cosa mi porterà???
Forse vuole abbandonare la sua facciata da Santo della porta accanto e mi sta mandando un costume da coniglietta di playboy?
Torno in ufficio con le gambe che mi tremano, il mio socio lo nota subito.
<< Dai Michelle, non preoccuparti per l'assegno ho già chiamato il Porco e... >> assegno? Quale assegno?
Ah già.
Trevor si alza e mi da un'impacciata pacca sulle spalle.
Certo che lui ci sa proprio fare con le donne. (ironica).

Pochi minuti dopo arriva il corriere.
Non ce la faccio, non posso farcela!
Trevor mi porge un plico, li scruta con indifferenza. << Dammi! >> dico strappandogli di mano il mio prezioso pacchetto.
<< Ehi, ma che sarà mai! >> LUI NON SA!
Con un gesto da ladruncolo di periferia mi prende la busta dalle mani e la apre!
<< Non farlo! >>
<< Biglietti. >> dice deluso, tieni...
Non posso.
<< Leggi tu... Cosa sono? Saranno per l'opera? No no mio Dio... Forse sono per un viaggio, sono due... Io e lui su un'isola deserta e... >>
Trevor legge ad alta voce.
<< Il mondo sta morendo, tu puoi salvarlo. Oh sono i biglietti per una raccolta di fondi! Non sapevo che fossi una benefattrice! >>
Mi accascio sulla sedia, che delusione... fare del bene ti farà stare bene.
Si già forse, ma mai come un bel sonoro vaffanculo.


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