LUNEDI'Silvia...Le cose cambiano e con loro anche le persone e tutto quello che c'è intorno anche l'aria che respiriamo... Questo lo sai vero?Mi fa male restare sola in casa, la mia testa è affollata da parole e frasi sconnesse, no cavoli, per
lui forse avevano un senso.
Testa di cazzo. Tutti quei giri di parle solo per dirmi che si è stancato di me, mi sarebbe bastato anche un semplice "ti lascio" o magari qualcosa di più teatrale del tipo "Sei una donna meravigliosa, e quindi non posso stare con te perchè non ti merito" e invece mi ha piazzato tutta quella solfa da rincoglionirmi così tanto da non riuscire nemmeno a obbiettare, o che so, lasciare quella che era stata casa nostra con più dignità (invece di andar via con gli occhi impastati dal mix lacrime-trucco) e magari con la macchina del cappuccino sottobraccio.
Vivere con te è stato un sogno.La realtà è invece un appartamento, troppo grande e troppo vuoto quando gli amici sono via.
Negli ultimi anni ho cambiato troppe case, spero che almeno questa sia la definitiva: fino ai 18 anni con i miei, al sud di Loreland, poi la decisione di andare a vivere a S.T. con mia sorella Emma lì conobbi Sandro il mio primo, vero, grande amore, filava tutto liscio fino a quando lui, il re dei discorsi complicati, non mi chiese di andare a vivere insieme.
Da lì la fine fu il passo successivo... Un bella domenica mattina mi mise alla porta. Furono pianti, isterismi e interie confezioni di gelato consumate.... Tornai a vivere con mia sorella ma solo per poco: aveva deciso di mollare lavoro, amici e ME per volare a Parigi inseguendo il suo nuovo amore...
Magari ne avessi avuto il coraggio anch'io Andare via, via da Sandro che mi aveva mollata da codardo, dal codardo che era sempre stato, con conseguente depressione= abbandono degli studi (Lingue a tempo perso)= incazzatura dei genitori (sei sempre stata un fallimento)= continui litigi con la sorella rompipalle fuggita a Paris (devi prendere in mano la tua vita!).
Se non fosse stato per Robbie sarebbe crollata. Ma lui non c'è adesso
<< Sono a casaaaaaaa... Caraaaa ci sei? >>
come non detto!
Robert il mio miglior amico mi aveva convinta a trasferirmi da lui a tempo indeterminato nel grande appartamento che divideva con Sara e Michelle. La vecchia coinquilina se n'era andata di punto in bianco (chissà, forse anche lei a Parigi?) e Robbie non aveva perso tempo a bloccare la stanza per la sottoscritta. La casa è una reggia: quattro singole, due bagni e una cucina immensa dove spesso e io e Robbie ci ubbriachiamo di sangria e poi malediciamo gli uomini che ci hanno fatto stare male. Robert, per gli amici Robbie visto il suo amore smodato per l'ex take that R.Williams, gay dichiarato dal momento in cui iniziò a parlare.
La madre era svenuta. Il padre ricoverato d'urgenza.
Per fortuna le cose a casa sua da qualche tempo erano cambiate: ora la madre gli rivolgeva la parola e il padre aveva smesso di bestemmiare.
<< Uh il mio gay-o maritino... Era ora che tornassi stronzo, questa casa ha il potere di mettermi addosso una malinconia... Sono così demotivata! >>
<< Quanto sei monotona >> apre il frigo ma continua a sgrifarmi << Sei una piaga, stai sempre a lamentarti! Benvenuta nel mondo dei grandi BIANCANEVE! Sei pure diventata responsabile al Call Center del cazzo! >>
<< Sono diventata SUPERVISORE perchè la tipa che era in carica prima di me era una mezza chiavica e dovevano sostuirla per forza! E poi sai bene che non ho questo quello che volevo dalla vita...>>
<< Ricominci? Devo rifarti la predica di tuo padre? "Avresti potuto finire l'università, saresti stata un'ottima interprete" >> dice scimmiottando mio padre e rimanrcando il suo accento del sud. << Comunque ora sbrigati che la cena non si prepara da sola! >>
<< Ma mi hai preso per una colf del cazzo??? IO SONO STANCA!!! E poi Sara e Michelle dove sono??? >> dico guardando l'orologio apprensiva come una mamma.
<< Cazzo ne so? Io stasera vado al cinema col mio istruttore di Yoga >> sfodera un sorriso sornione e si lecca le labbra.
<< Non dire altro... Promettimi che non ti farei spiegare subito la posizione del gatto che si stira col culo in su, ok??? >>
Scoppiamo a ridere e in quel momento la porta d'ingresso si spalanca: è arrivata Sara.
SaraMerda
merda
merda!
Il lunedì di merda. Sono un cesso, ho 27 anni e ne dimostro 37 No 77! Le doppie punte hanno deciso di attaccarmi e ho una pancia gonfia da ottavo mese di gravidanza per colpa delle maledette mestruazioni in ritardo. Gesù Cristo, ci mancava solo il brufolo sul mento: ora la befana è bella che pronta.
Ah, Con Matteo è finita.
Sabato, alla festa di Giorgio, detto da mia madre il palletta (è stato battezzato dai miei per non so quale strano caso del destino e mi è toccato andarci). Per la frustazione sono andata al cesso a piangere, quasi andavo a sbattere contro un ragazzino gli ho tirato fuori un sorriso fasullo della serie "levati dalle palle" e lui è sparito.
Comunque non pensavo che Matteo venisse, io sono stata costretta a fare atto di presenza ma lui è venuto per me... E poi mi ha mollata! Eh già, stavolta è stato lui a mollarmi. Vediamo quanti giorni ci mette a tornare!
Giuro che proprio non lo capisco! Il mese prossimo lo mollerò io, magari con la scusa che odio il colore della sua macchina o perchè non mangia la carne... Gesù ormai ci aggrappiamo alle cose più stronze eppure non riusciamo a mollarci definitivamente: ci amiamo troppo o ci piace troppo farci del male?
Ed io che gli ho anche comprato l'i-pod per il suo cazzo di compleanno, fanculo non glielo do mica!
Finalmente a casa! Solo la vista della palazzina gialla mi rassicura...
<< ECCOLAAAAAA!!!! >> annuncio <<
Sciao Sil', Ciao Rob! >>
<< Ciao Saretta! >> che carini! Se lui non fosse gay e se lei non fosse ancora in trip per quell'idiota di un Sandro sarebbero la coppia perfetta!
<< Che si mangia??? >>
<< Ancora niente... La nostra Silvia ha deciso di scioperare! >>
<< Scusate ma chi ha deciso che io sono la cuoca? >> protesta lei debolmente.
<< Quante persone in questa casa sanno cucinare? >> chiedo, mentre faccio volare le scarpe per la stanza.
<< Solo io...>> risponde Silvia, guardandomi con disapprovazione, odia il disordine ed io sono la persona più disordinata del mondo.
<< Selezione naturale... Selezione naturale! >> dico chinandomi a raccoglierle per poi farle volare nella mia stanza. Sentiamo un rumore, avrò rtto qualcosa? Chiudo la porta dietro di me facendo finta di niente... << Io per esempio posso allietare le vostre giornate con la mia voce celestiale, portarvi vestiti a basso prezzo e badare ai vostri figli un giorno... >> già la mia vocazione è quella di fare la cantante ma fino a quando non vincerò un Emmy dovrò accontentarmi di lavorare part time come commessa in un negozio di abbigliamento (dove mi fanno lo sconto del 30% su tutto) e di fare la baby sitter la sera... Per ora ho un bimbo stupendo di 2 anni di nome Kevin.
<< A proposito... >> Robbie si da una pacca in fronte. << Quasi dimenticavo! T'interesserebbe lavorare in un'agenzia di viaggi??? >> interessante... Sconti sui viaggi????
<< A tempio pieno? No perchè a me di lasciare il negozio non va! >>
<< No no, cercano qualcuno solo fino alle tre del pomeriggio... Tanto al negozio non vai mai prima delle quattro e mezzo, no? >>
<< Sai che mi piace l'idea? Credo che non ci siano problemi... Ma di chi è l'agenzia? >>
<< Un cliente dello studio >> Robbie lavora da un commercialista molto noto in città << Però attenta perchè ha la fama di essere un donnaiolo unico...>> lo dice con aria sognante. << E' davvero affascinante! >>
<< Qualcuno qui non scopa da tempo! >> dice Silvia mimando il gesto poco carino delle seghe.
<< Parla per te,
Miss La tengo in deposito in attesa del principe azzurro! >>
<< Ah, ah! Allora Sara che fai ci vai? >>
ci devo pensare un pò su, ma sicuramente è una bella occasione. In agenzia c'è poco e niente da fare e poi è un lavoro che conosco visto che mio padre era titolare di un'agenzia di viaggi! Poi purtroppo è andata com'è andata e... Meglio non pensarci!
Pochi minuti dopo ci sediamo al tavolo, Michelle non è ancora arrivata e sicuramente nemmeno stasera cenerà con noi! Lavora sempre fino a tardi in una società dove fanno cose che hanno a che fare con i pc, INFORMATICA, BHò! Sono piuttosto ignorante, per la serie
chi cavolo ne capisce qualcosa! Ma anche se ci fosse sarebbe persa nei suoi pensieri a cuoricini dedicati al nostro vicino di pianerottolo: Angel.
Silviuccia stasera ci ha fatto la pizza in casa, come ha fatto non lo so ma l'adoro! Da quando è venuta a vivere con noi la nostra vita è nettamente migliorata! Mi ci sono affezionata subito, ama fare la scorbutica ma ha veramente un gran cuore.
Mangio veloce il mio trancio e vado a farmi una doccia, alle nove devo essere a casa del piccolo Kevin, i suoi sono invitati a non so quale cena (ma secondo me hanno affari loschi quei due, tipo club di scambisti)!
<< Robbie non è che mi daresti un passaggio dai Connor??? >>
<< Belli voi, eh??? E chi pulisce qui? >>
<< Ti aiuto io...>> una voce all'ingresso ci fa trasalire, Angel. Non capisco come fa a intrufolarsi sempre in casa nostra...<< Mi ha aperto Michelle...>> come fa a leggermi nel pensiero? Oh certo, casualità sono arrivati insieme...
Angel è il ragazzo più strano che esiste sulla faccia della terra: è ricchissimo, noi sappiamo tutto perchè i suoi averi li gestisce il commercialista dove sgobba Robbie (alla faccia del segreto professinale), suoi sono morti e lui si è comprato (o forse è proprio la palazzina ad essere sua) questo appartamento e nella vita lui fa... del bene!
Forse il suo vero nome non è nemmeno Angel, lui è convinto però di essere un angelo e passa le sue giornate ad aiutare tutti a partecipare ad eventi di beneficienza ecc ecc...
Angel sembra voler intavolare una delle sue prediche su quanto tutti noi possiamo fare del bene nel nostro piccolo, Ora è in fissa con l'africa... Chissà se mi presta qualche euro??? Più terzo mondo di me! Io e Robbie ci scambiamo uno sguardo d'intesa e ce la squagliamo.
<< Ciao Sil', Ciao Angel! >> diciamo in coro. << Ciiiiiaaaooo Michelle! >> bacio la mia migliore amica che è diventata tutta rossa solo perchè Angel le ha messo una mano sulla spalla! Michelle è la ragazza più intelligente che conosco, si è laureata in ingegneria informatica (io non sapevo nemmeno che ci fosse una facoltà del genere) e ha fondato questa società con un suo compagno di corso da qualche anno, producono software informatici. Arabo! Oltre ad essere un pozzo di scienza è molto bella, lei si lamenta sempre perchè non ha tette (dice proprio così, le chiama tette come se avesse 5 anni e volesse allattare) ma io mi taglierei a fette per poter mettere il bikini super ridotto come lo usa lei.
In questo appartamento io mi sento la più cessa di tutte: Michelle con i suoi capelli alla Viktoria Beckam, il fisico asciutto e l'andatura elegante fa la sua figura, il gay bello deve esserlo per forza sennò la gente come può dire "è troppo bello, dev'essere gay" sempre palestrato, abbronzato e idratato e Silvia tutta curve con delle labbra carnose e degli occhi troppo belli.
Poi ci sono io. Il cesso immane.
Mi guardo lo specchio, mi scruto, e mi vedo sempre inadeguata! Spendo tutto quello che guadagno in vestiti perchè sono un'insicura... Ho i capelli sul biondo tiziano ma li vorrei tutti biondi o tutti rossi, gli occhi verdi ma li vorrei azzurri.
Madò.
<< A che pensi? >> mi dice Robbie fermandosi davanti casa Connor
<< Che se non fossi frocio vorrei farti... Tanto ormai sono single! >>
<< Cara tu sei sigle a giorni alterni, magari domani lui si presenta con un mazzo di fiori... Che guardi? >>
<< Quel ragazzo biondino...>>
<< Avrà al massimo 18 anni! >>
<< Mica me lo voglio sposare è solo che mi sembra di conoscerlo...>>
<< Si vabbè, fammi andare che mi attendono! >> bacio forte sulla guancia Rob e scendo.
Il ragazzo mi guarda.
Io salgo e sulle scale ricordo dove l'ho visto:
è lo stesso ragazzo che ho urtato in bagno la sera della festa, ormai lo vedo dappertutto. Se non sbaglio l'ho intravisto anche in negozio con la sua ragazza... Si si è proprio lui! E' come se fosse spuntato dal nulla all'improvviso. Per le scale incontro la sua ragazza che guarda caso abita proprio nel palazzo dove abita anche Kevin, che strane coincidenze...
ManuelCazzo se mi sento frastornato oggi.
il lunedì di merda mi distrugge e questa stronza di una prof non aiuta di certo... Vorrei alzarmi e urlarle in faccia quanto mi sta sul cazzo ma invece me ne sto qui seduto al primo banco a fare sorrisi lecchini ed annuire mentre la merda pensa a che bravo ragazzo io sono.
fanculo.
Giulia sembra davvero attenta alla lezione, ogni tanto mi sfiora la mano in segno di affetto... Magari ha capito quanto sono scazzato e con il suo gesto prova a darmi coraggio:
solo un mese alla fine della scuola e l'anno prossimo io e lei ce ne andremo da qua, io a fare medicina e lei giurisprudenza... Che coppia perfetta...
Mio Dio mi manca l'aria...Praticamente nella mia vita ho avuto sempre e solo lei, e solo nel senso di avere il suo amore, i suoi baci e qualche pomiciata perchè nonostante i nostri 5 anni insieme io da lei non ho "avuto" altro...
Ho 19 anni e non ho mai scopato.I miei amici sono degli sfigati e mio padre mi rompe il cazzo ad ogni movimento che faccio...
E poi vado a pretendere che lei mi noti? So solo che si chiama Sara, che avrà un fottìo di anni più di me ma che è figa da far paura.
Penso e ripenso a sabato sera, quando ci siamo incontrati e mi ha sorriso... Al cesso! Ma cazzo, qualcosa di più romantico no?
Eravamo lì in quel locale alla festa di Giorgio (uno degli amici sfigati) e non so per quale fortunato caso del destino c'era anche lei... Dovrò farmelo spiegare dal grassone di merda.
Comunque era bella, bona, figa, eccitante... Con quei pantaloni neri stretti e le scarpe col tacco a spillo... Non ricordo altro che il suo culo che mi sfoggiava davanti come in una sfilata perversa dove io ero lo spettatore segaiolo tuttobrufoli e lei la strafiga... Quindi levando la sfilata perversa il resto è tutto realtà.
Stava là seduta con le sue amiche, tutte tirate, con la sigaretta in bocca e con i colpi di sole. Peccato solo per quel peso massimo del suo tipo che non la mollava un minuto, sennò sarei andato da lei e mi sarei presentanto - si come no - vabbè magari invece di fare la figura del cazzo moscio avrei fatto il brillante, la avrei chiesto una sigaretta (anche se non fumo) o qualcos'altro.
E quei coglioni dei miei amici si sarebbero fottuti.
Il mio amico Massimo ronza intorno all'amica di Sara, una certa Simona, e sabato sera ha pensato bene di fare il buffone per farsi prendere da tutte loro per il culo.
Al posto suo sarei morto mille volte perchè ho una timidezza di merda. Sarà colpa di un padre rigoroso e di una madre ultra protettiva?
Comunque la serata è migliorata quando uscendo dal bagno con la mia solita faccia da ebete ed eccola di fronte a me, con i capelli biondi e lisci e tutto il suo materiale-da-seghe in bella vista (ora che ricordo aveva una maglia scollata e si vedeva anche la forma dei capezzoli dal tessuto liscio... O forse me lo sto inventando?) e mi sorride. Si sorride proprio a me!
Io da bravo stronzetto senza palle mi scanso e la lascio passare mentre avrei dovuto trascinarla di forza nel bagno e farmela lì su due piedi.
Poi il suo tipo mi avrebbe preso a pugni fino a farmi esplodere la faccia ma almeno ne sarebbe valsa la pena.
<< Amore sei distratto...>> mi bisbiglia Giulia preoccupata << qualcosa non va? >>
la campanella.
L'intervallo.
<< No amore, tutto ok... Vado un attimo in bagno...>>
Non è tutto ok, mi è appena venuto duro e ancora davanti a me mi aspetta una lunga giornata...